Con l’avvento di Internet e con il vertiginoso incremento della cyber popolazione, il numero delle truffe informatiche ed il fenomeno del cyber bullismo ha conosciuto una crescita esponenziale senza precedenti.

Le modalità attraverso le quali le truffe informatiche si realizzano sono differenti: si va dal fenomeno del phishing alle truffe sessuali, dal ransomware al cyberbullismo.

In questa guida ci proponiamo di capire quali sono le principali tipologie e modalità con cui vengono messe in atto le truffe informatiche nella prassi quotidiana a danno di numerosi utenti di Internet.

 

Internet: quando le truffe si nascondono dietro ad un click

Internet è un “oceano” dove nuotano tanti pesciolini rossi innocui ed altrettanto “squali predatori” malintenzionati pronti ad aggredire gli indifesi e i poveri pesciolini innocui che nuotano e “navigano” tranquillamente online.

Dietro ad un banale click e ad una semplice azione quotidiana che si compie navigando da un sito all’altro o dietro una mera conversazione via chat, si può celare un mondo pieno di insidie e di malviventi pronti a derubarci.

Quali sono le truffe informatiche maggiormente realizzate dai malintenzionati? Scopriamole di seguito.

Phishing

Primo tra tutti il re delle truffe informatiche è il Phishing che dalle sue origini ad oggi ha conosciuto un’evoluzione senza precedenti: si tratta di un tipo di truffa effettuata su Internet attraverso la quale un soggetto malintenzionato cerca di ingannare la vittima convincendola a fornire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso, fingendosi un ente affidabile in una comunicazione digitale.

Si pensi ad un mero click su un link inserito all’interno di una email sospetta: una “banale” frode che continua a fare vittime: la Polizia Postale rileva ogni giorno la diffusione del Phishing su PayPal.

Il modus operandi è sempre lo stesso: l’utente riceve una email nella quale lo avvisa che qualcuno ha provveduto a fare accredito sul suo conto PayPal, nel messaggio c’è un codice su cui lo stesso clicca.

Il click sul codice genera l’apertura di una pagina che richiede tutti i dati PayPal, compresi quelli della carta di credito “collegata” al conto: si tratta di una truffa per rubare tutti i dati sensibili.

Ransomware

Un secondo fenomeno attraverso il quale le truffe informatiche vengono messe in atto del ransomware, un malware che si installa sul PC dell’utente per inibire la possibilità di riavviarlo una volta spento.

Spesso e volentieri compare un messaggio di richiesta di soldi (importo variabile dai 250 ai 500 euro) per riavere indietro i propri dati personali e, dopo aver pagato, ecco una nuova richiesta di denaro.

Un vero e proprio “strozzinaggio” digitalizzato i cui mittenti malintenzionati si nascondono dietro la denominazione di istituti ospedalieri e scolastici, Enti pubblici, gestori telefonici e fornitori di servizi.

Per evitare di rimanerne vittime è bene cestinare subito i messaggi di posta elettronica sospetti e tenere sempre aggiornato l’antivirus.

Cyberbullismo

La Liguria è la prima regione italiana per numero di truffe e frodi informatiche”. E’ il dato emerso dal convegno sulla legge sul cyberbullismo organizzato a Sarzana.   

Savona è la seconda città a livello nazionale con una incidenza di denunce su 100 mila abitanti in aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Segue Imperia con +11%. Genova registra un +14% e La Spezia un +30%. Nelle prime 10 città italiane più colpite ci sono 4 realtà liguri. Numeri che devono far riflettere chi a Roma pensa di depauperare il servizio della Polizia postale e delle comunicazioni”.

Il bullismo online miete ancora vittime e può presentarsi in forme diverse: dal fare circolare delle foto spiacevoli all’inviare mail contenenti materiale offensivo cagionando un danno psicologico alla vittima che può essere indotta perfino al suicidio.

Truffe sentimentali

Molte storie d’amore nascono su Internet: persone sensibili e “deboli”, a volte timide, cercano la propria anima gemella sul canale online avviando discussioni e chat online con giovani di bellissimo aspetto.

Le truffe sentimentali sono sempre più diffuse soprattutto per chi visita i siti specializzati di incontri online ma anche sui social network: dietro alla bella ragazza o al bel ragazzo si nasconde una rete organizzata di malintenzionati pronti a truffare la vittima in cerca di un’anima gemella.

Spesso il ladro cerca di rendersi divertente, simpatico ed avvia una conversazione amichevole e molto intima illudendo l’interlocutore che voglia instaurare subito una relazione sentimentale.

Le conversazioni avvengono per mesi e mesi fino a quando ecco la richiesta dell’aspirante “dolce metà” in cerca di soldi; le scuse di richiesta di un prestito sono diverse: dall’acquisto di un viaggio alla cura di una malattia, dalla necessità di pagare un debito alla necessità di mantenere un figlio.

L’innamorato “vittima” cederà alla passione e sarà pronto ad inviare la somma che sparirà per sempre come il “Don Giovanni”.

Come difendersi dalle truffe?

Per evitare di “cascare” nelle truffe online occorre diffidare sempre dalle richieste via e-mail: nessuna banca richiede tramite email password, mai inserire dati sensibili e personali, dati e numeri di carte di credito.

Verificare sempre la sicurezza del sito prima di concludere una transazione online, cercare recensioni ed opinioni di altri clienti che hanno vissuto un’esperienza di shopping online.

Diffidare da chi richiede soldi tramite email o Internet: mai cedere il passo nemmeno a foto di Brad Pitt o di Angelina Jolie!

Jacqueline Facconti

 

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