Più di un terzo degli italiani non ha mai usato Internet, forse è questa una delle cause per cui siamo tra i peggiori d’Europa a velocità di banda larga.

Questo è ciò che emerge dall’ultima statistica di Akamai relativa al primo trimestre del 2016 che classifica il paese della pizza al quartultimo posto in Europa ed alla posizione 57 a livello mondiale per velocità media della banda larga, un dato sconcertante ma che ci potrebbe far riflettere sulla velocità di crescita dell’Italia nell’era del digitale.
I numeri di Akamai confermano anche uno studio di Bee Web Srl che esprime “Nonostante la crescita delle infrastrutture la situazione nel nostro paese rimane ancora precaria. L’aumento della velocità media del 9,8% rispetto al trimestre precedente e del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno dimostra una situazione in netto miglioramento, percepita anche dai cittadini italiani che, in numero sempre maggiore, preferiscono la fibra ottica all’ADSL. In crescita sono anche le percentuali relative alla velocità media di picco, che in Italia è di 36,5 Mbps: questa velocità è infatti aumentata del 14% rispetto lo scorso trimestre e del 20% rispetto lo stesso periodo dell’anno scorso”.
E’ vero che si sta diffondendo la tecnologia a fibra ottica che garantisce a prezzi accessibili una velocità di gran lunga superiore al classico servizio ADSL ma resta il problema delle aree remote: spesso i servizi a fibra ottica sono disponibili soltanto nelle grandi città tralasciando le zone più periferiche delle stesse, anche i classici servizi ADSL hanno una velocità garantita di gran lunga inferiore rispetto a quella mostrata nelle proposte economiche pubblicitarie; questa condizione non fa altro che causare il risultato ottenuto dalla statistica in oggetto.

In testa alla classifica europea ci sorprende la Romania con una velocità media di ben 82,4 Mbps contro i nostri miseri 8,2Mbps, dato migliorato rispetto alle precedenti statistiche ma forse non così tanto come speravamo; vediamo di analizzarne le cause principali.
Una causa probabilmente è la digitalizzazione del nostro paese, in leggera crescita anche questa ma si utilizza ancora troppa carta e quello che è sbagliato è proprio il pensiero di base della necessità di dover stampare la qualunque cosa inutilmente, atto sostituibile molte volte da un semplice tablet che, anche se ha un costo, sarebbe sicuramente inferiore a quello sostenuto per carte ed inchiostri di vario tipo oltre ai problemi di salute ed inquinamento delle conseguenze del loro utilizzo, ma questo è un altro argomento; d’altra parte ci sono persone, non solo anziane, che si rifiutano di digitalizzarsi preferendo rimanere <<nell’ignoranza del digitale>>.

Restiamo fiduciosi per una crescita più rapida nel nostro paese sperando anche in un aiuto da parte della politica che potrebbe senz’altro fare di più.

 

*Fonti: Akamai, Bee Web Srl, Macitynet

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi