Musica e Informatica, apparentemente due materie distinte: la prima è la scienza che si occupa di gestire e organizzare dati per ottenere informazioni, la seconda è l’arte di combinare insieme i suoni per comporre un’opera.

Quale relazione esiste fra i due temi?

La complessità delle materie non ci permetterebbe di trovare una risposta se provassimo ad analizzarle distintamente.

Allo stesso modo sarebbe impensabile trovare una risposta interrogando gli appassionati di musica: categoria troppo ampia e perlopiù influenzata da molteplici componenti psicologiche.
La musica infatti assume una forte posizione sociale: è aggregazione (basti pensare ai concerti, alle feste, alla danza), è un diversivo (allevia la noia), è estraniarsi dal momento presente o ricordare un momento passato, è una terapia che influisce sul nostro stato emotivo.

E’ dunque comprensibile che un musicista non si occupi di informatica ma viceversa, l’informatico, spesso, compone musica, perché?

La musica è matematica.

Molti suoni che noi percepiamo come suoni fini a se stessi in realtà sono come “codici” matematici.
Avete presente il suono emesso dal fax o quella specie di “suoneria” emessa dai vecchi modem 56k quando si collegavano alla rete?
Ciò avviene per scambiare informazioni di invio e ricezione di segnali che corrispondono ad un insieme di suoni che vengono decodificati da altre macchine che si occupano a loro volta di comporre stringhe “matematiche” di testo che si trasformano in comandi.
Anche l’audio trasmesso durante una telefonata non è la nostra reale voce, si tratta di un suono ricomposto: la voce viene decodificata da un modello matematico che permette di clonare un segnale audio.
Ricordiamo inoltre che la musica è totalmente divisa in frazioni, i tempi indicati in frazioni, tonalità in ottave, ecc.

Gottfried Wilhelm von Leibniz, matematico tedesco, sosteneva:

“La musica è il piacere che la mente umana prova quando conta senza essere conscia di contare”

L’informatico dunque, con la sua mente predisposta al calcolo, è un uomo creativo capace di realizzare qualcosa che non esiste: dall’utilizzo dei codici per la creazione di software all’utilizzo delle note musicali per comporre musica.

Valentina

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